Aragorn si è auto-esiliato dal suo regno, vaga nell’ombra, fugge al proprio destino. Finché, inevitabilmente, si trova a dover affrontare una guerra per la sopravvivenza e la libertà. Tutti si accorgono, compreso se stesso, delle sue grandi doti di condottiero, estremamente altruista, deciso a perseguire il bene comune ad ogni costo.A differenza di Anakin, Aragorn ha il potere a portata di mano, in quanto erede al trono, ma per scelta ha deciso di sottrarsi a tale incarico. Saranno gli eventi a decidere per lui. Indosserà la corona solo quando sarà costretto.
Capita spesso di riuscire a dare il meglio di sé solo quando si è alle strette, quando non possiamo contare su niente e su nessuno, tranne che su noi stessi.
Ci accorgiamo allora con grande sorpresa di avere doti innate, che sono sempre state lì, pronte ad uscire al momento del bisogno.
Per questo sono importanti le sfide e le persone che ci sfidano, sono importanti gli errori, e fondamentali gli ostacoli e le difficoltà.
È in questi momenti che si risvegliano i noi istinti e potenzialità che altrimenti sarebbero rimaste assopite.
Certo, spero che chiunque legga questo post non abbia bisogno di incorrere in avversità per scoprire le proprie potenzialità!
Siate consapevoli di ciò che siete, di ciò che avete dentro, nel bene e nel male.
Nel mio mondo immaginario Aragorn è un Re a cui si obbedisce volentieri.
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